Le opere di Paolo Cavinato a Mel, torna l’appuntamento con l’arte, grazie alla Pro Loco Zumellese che organizza, dal 25 marzo al 25 aprile 2006, una mostra, nella suggestiva cornice del Palazzo delle Contesse, dedicata a Paolo Cavinato, grazie anche all’interessamento di Paolo Canova, già titolare di una galleria d’arte in Belluno. Saranno circa 70 le opere esposte, tra le più significative, di questo artista di cui poco finora si è potuto ammirare. Infatti, nel corso dell’attività pittorica di Paolo Cavinato, durata oltre quattro decenni, ci furono pochissime esposizioni, e solo grazie all’insistenza di amici ed estimatori, che in quelle rare occasioni riuscirono a mitigare il suo carattere schivo.
La vita
Paolo Cavinato nasce a Belluno nel 1911. Dopo aver frequentato le scuole elementari a Genova, dove si era dovuto rifugiare come profugo, torna nella sua città natale e frequenta l’ITI Segato. Da ufficiale degli Alpini, combatte sia nelle campagne coloniali sia nella Seconda Guerra Mondiale. Trovandosi a Bolzano l’8 settembre 1943, venne deportato in Polonia e in Germania, dove conobbe l’esperienza dei lager e, successivamente, dei campi di lavoro; l’esperienza vissuta in questi paesi si può rivedere in alcuni suoi dipinti. Al ritorno a casa, viene attratto dal mondo dei frati, tanto da accarezzare l’idea di diventarlo egli stesso; la guerra gli ha lasciato un desiderio profondo di riposo e di pace. Entrò invece nel mondo della scuola, diventando docente all’ITI Segato, dove conobbe la sua futura moglie. Nel tempo libero amava dipingere e lo faceva per se stesso, senza bramare quella fama che arrivò da sola. Paolo Cavinato muore nel 1992, a 81 anni, dopo una vita dedicata all’arte.